DOVE MANGIARE

Ristoranti

Trattorie

LA CHIESA DI SANTA MARIA LA VECCHIA
Santa Maria Vecchia è il nome della Chiesa che un tempo sorgeva all’interno del complesso architettonico. Attuale sede di una scuola di danza l’edificio custodisce al suo interno preziosi affreschi quattro-cinquecenteschi e conserva l’aspetto tardo medioevale che da secoli caratterizza questo scorcio di città
Il nucleo originario della chiesa di Santa Maria Vecchia risale al XII secolo. La chiesa, oltre ad essere il centro religioso dei cittadini del quartiere, venne anche utilizzata, a partire dalla metà del 1400, dalle monache del convento benedettino di Santa Maria della Rosa, fondato in quel periodo a poca distanza e privo di una chiesa propria. Le suore si trovavano però costrette a infrangere quotidianamente le regole, dovendo uscire dal convento per recarsi a Messa e partecipando alla funzione religiosa da un coro posto sopra la porta della chiesa, insieme alla gente comune. Per risolvere la situazione, un legato di San Carlo Borromeo, durante una visita pastorale, invitò la comunità a modificare la struttura dell’edificio, creando una piccola chiesetta interna ad uso esclusivo delle monache e invertendo l’ingresso principale. L’altare venne dunque spostato nel luogo ove era l’ingresso e l’abside originaria venne abbattuta, per costruirne una nuova dalla parte opposta della navata.
Il convento delle monache fu soppresso verso la fine del XVIII secolo per ordine dell’imperatore Giuseppe II, mentre la Chiesa di Santa Maria Vecchia fu sconsacrata durante il periodo di dominazione napoleonica. Attualmente l’edificio, grazie ad un’importante opera di restauro portata a compimento nel 1972, si presenta in ottime condizioni e viene utilizzato come sede di una scuola di danza.
La chiesa di Santa Maria Vecchia è a pianta rettangolare e con un'unica navata. La differente gradazione di colore dei mattoni che costituiscono il muro perimetrale permette di vedere i diversi momenti di realizzazione delle varie parti della chiesa. Molto interessanti sono gli affreschi, visibili sulla facciata vecchia, alcuni dei quali risalenti al XV secolo. Il cattivo stato di conservazione di queste opere è dovuto principalmente al fatto che, dopo la sconsacrazione della chiesa, l’edificio veniva utilizzato come residenza popolare e, durante la notte, le sagome disegnate sulle pareti spaventavano la gente che li scambiava per fantasmi. Gli affreschi vennero dunque più volte coperti con dell’intonaco che li ha nascosti per anni agli occhi del visitatore. Curiosa anche la formella in cotto alla base del campanile, datata 1408.



Torna indietro
eXTReMe Tracker