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LA STORIA DI ABBIATEGRASSO
Le terre di Abbiategrasso conobbero i primi segni di civiltà sotto la dominazione dei Celti, risalente al VI secolo a.C. Ad essi si deve la fondazione di diversi centri quali ad esempio Ozzero. Fu tuttavia sotto l’impero romano fra il I e il V secolo d.C. che aumentarono gli insediamenti rurali attraverso la costruzione di numerose villae rusticae, come testimoniano diversi ritrovamenti effettuati presso le cascine della campagna abbiatense. A partire dal V secolo furono i longobardi a dominare queste terre, mentre nel 1044 esse diventarono proprietà dell’Arcivescovo di Milano, al quale si deve la costruzione di un “castrum” nei pressi dell’attuale quartiere di Santa Maria, poi distrutto da Federico Barbarossa nel 1162. In epoca tardo-medioevale la città comincia ad intensificare il proprio sviluppo nella zona del primitivo castello, mentre fino ad allora le costruzioni si erano concentrate presso il borgo di San Pietro, che manterrà nel corso dei secoli e ancora oggi, una propria distinta identità. Nel 1176 iniziarono i lavori per la costruzione del Naviglio Grande la cui realizzazione ebbe un forte impatto sullo sviluppo della città. A partire dal 1277 Abbiategrasso diventò dominio dei Visconti, durante la cui dinastia fu realizzato il Castello del quale oggi possiamo ammirare la parte restante. Alla dinastia viscontea succedettero, nel 1450, gli Sforza che detennero il potere sulla città e i territori circostanti fino al 1535, anno di inizio della dominazione spagnola, durante la quale furono realizzati i bastioni angolari del castello e l’ampliamento della fossa. Dal 1707 al 1859 Abbiategrasso, come il resto della Lombardia, furono territorio dell’impero d’Austria. Fu proprio per volere dell’imperatore Federico II che, nella seconda metà del XVIII secolo fu realizzata la celebre Pia Casa degli Incurabili. In epoca risorgimentale Abbiategrasso è per la sua posizione strategica, punto di incontro di importanti patrioti che si ritrovavano presso la casa di Gaspara Stampa nella località Castelletto. Nella seconda metà del XIX secolo, con la nascita dei primi stabilimenti manifatturieri, iniziò una profonda trasformazione della città, che conobbe un crescente aumento della popolazione e l’introduzione di profonde modifiche infrastrutturali che portarono all’interramento di canali e rogge per la realizzazione di strade e linee ferroviarie come la Milano-Mortara del 1868. Nel corso del novecento prosegue l’ampliamento della zona edificata con la creazione di nuovi quartieri residenziali nelle zone settentrionali e occidentali e a sud-est con la realizzazione di nuovi impianti industriali e di quartieri di ediliza popolare. Ai giorni nostri Abbiategrasso è una cittadina dinamica e abbastanza trafficata, che comunque conserva e difende la propria tradizione agricola e l’importante cultura storica della quale è importante testimone.
Il particolare nome della città trova un primo riscontro nel testamento di Hariberto di Intimiano, datato1034, nel quale compare la formula Abiate qui dicitur Grassus. L’epiteto “Grasso” compare dunque a partire dal X secolo, probabilmente in riferimento alla fertilità di queste terre.



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