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IL PARCO DEL TICINO - Le marcite
Le marcite sono campi dedicati alla coltivazione di erba e specie vegetali utilizzate come nutrimento per gli animali.
La loro peculiarità consiste nella possibilità di ottenere un numero di sfalci molto superiore a quello dei normali campi coltivati. Ciò è possibile grazie alla grande abbondanza di fontanili la cui acqua, debitamente incanalata in rogge limitrofe ai campi coltivati, mantiene per tutto l'anno una temperatura compresa fra i 9 e i 12 gradi impedendo gelate durante i mesi invernali. L'acqua viene fatta tracimare dal canale che si trova "a monte" della marcita e scorre lungo il terreno, opportunamente realizzato con pendenza costante, fino a raggiungere due canaletti alla base del pendio dove viene raccolta e smaltita. i.


L'utilizzo e la messa a punto di questa particolare tecnica di "coltivazione" di specie vegetali come trifoglio rosso, erba maggenga, loglio e il "non ti scordar di me" viene attribuita ai monaci cistercensi delle abbazie di Chiaravalle e Morimondo ma pare che i primi studi sull'argomento risalissero addirittura a Leonardo da Vinci.

Le marcite rappresentano uno degli ambienti naturalistici più tipici del Parco del Ticino ma purtroppo sono anche uno degli ambienti a maggiore rischio "di estinzione". Gli alti costi di mantenimento dei campi e l'introduzione di nuovi e più economici alimenti destinati al bestiame rendono sempre meno conveniente l'utilizzo delle marcite e solamente opportune politiche di conservazione del paesaggio permettono la sopravvivenza di questo particolare microambiente.

Vedi anche

IL PARCO DEL TICINO

Gli ambienti
Il fiume Ticino - I boschi del Ticino - Il paesaggio agricolo - I pioppeti - Le risaie - Le marcite

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