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VILLA BORSANI
Villa Borsani Villa Borsani
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Verso la metà del XVIII secolo, Certosini costruirono ad angolo davanti al santuario e sulla strada che portava a Inveruno, un grande edificio conm compito di osteria. Quando dovettero abbandonare il paese nel 1783, per l'abolizione degli ordini religiosi, la proprietà venne acquistata dai Landriani. La figlia di Giuseppe Antonio Landriani, Giovanna, sposò Gaetano Borsani, a cui si deve i nome della villa. Trasformata in residenza con giardino nel 1842, assunse il tipico schema a U, con accanto il grande parco, parte giardino all'italiana con siepi di bosso e alberi tagliati in forma geometrica e architettonica, e parte inglese con un laghetto centrale, chiuso sul lato settentrionale dalle case coloniche dei mezzadri.
Con la morte nel 1961 dell'ultimo discendente della famiglia Borsani, Gaetano, gli eredi decisero di vendere la villa al Comune. Il parco venne aperto al pubblico: dove si trovava il laghetto venne costruito un campo da tennis e al posto del maneggio vennero installati giochi per bambini.
Nel 1978, venne ristrutturata l'ala ovest della villa, che divenne sede di una casa di riposo per anziani che oggi occupa quasi tutto l'edificio. Segni dell'antica bellezza si possono ammirare oltrepassata l'entrata principale, con il bel colonnato che fronteggia l'originale entrata al parco.


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