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CARPENZAGO
Le origini di Carpenzago risalgono probabilmente al periodo di dominazione celtica, come lo stesso suffisso in “ago” del nome lascerebbe supporre e come confermano alcuni documenti risalenti alla seconda metà del XIII secolo, quando il nucleo abitativo veniva definito con il nome di “Garbenzago”.
Tracce di insediamento sul territorio di Carpenzago sono riferibili anche agli scritti dello storico Giulini, il quale riferisce che nel contesto del “privilegio” del 1133 rilasciato da Papa Innocenzo II a beneficio della canonica di Mortara, viene menzionata la Canonica di S. Maria di Carpenzago nell'Arcivescovado di Milano.
I Canonici Regolari di S. Croce di Mortara conducevano una vita appartata dedita alla preghiera e alla cura delle anime, al sostentamento di pellegrini e viandanti e alla coltivazione della terra. I monaci di Mortara rimasero a Carpenzago fin verso la fine del XV secolo quando furono i monaci di S. Ambrogio ad Nemus, già presenti presso il monastero di Casterno, a subentrare nella comunità di Carpenzago.
Informazioni precise sulla topografia di Carpenzago si hanno solo a partire dal 1722, grazie alle rilevazioni del catasto teresiano. In relazione a questi documenti si può affermare che Carpenzago fosse costituito da un piccolo insieme di case a corte, raggruppate in un nucleo di pianta quadrata e delimitato su entrambe i lati dalla strada che da Casterno conduce a Magenta. In questi documenti è ancora visibile la Chiesa di romanica di S. Maria, demolita nella prima metà del XIX secolo. La mappa del catasto lombardo-veneto di metà ottocento definisce un borgo sostanzialmente simile a quello del secolo precedente: si possono rilevare alcuni ampliamenti delle corti già esistenti e un limitato sviluppo verso ovest, in direzione della roggia Verga, dove peraltro esisteva un molino già dal secolo precedente. A cavallo fra XIX e XX secolo furono le cartografie dell'Istituto Geografico Militare di Firenze a dare riferimenti topografici precisi. Da esse si evince un ampliamento ancora limitato del borgo, che si svilupperà in parte solamente nel secondo dopoguerra.
Ad oggi Carpenzago è un piccolo nucleo di case, piuttosto isolato e immerso nei campi e nella natura del Parco del Ticino.



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