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VILLA GANDINI
Villa Gandini Villa Gandini - facciata lungo il Naviglio
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Conosciuta anche come “Villa Gaia” per l’allegria che da essa sprigionava durante le feste che nei secoli ha ospitato, Villa Gandini rappresenta non solo uno degli edifici più antichi dei Navigli, ma anche uno dei meglio conservati, ricco di ricordi storici e curato in ogni sua parte.
Le prime notizie storiche di Villa Gandini risalgono alla seconda metà del 1400, tuttavia l’edificio potrebbe avere origini più antiche, come si è dedotto da cornici di finestre archiacute rinvenute sotto l’intonaco. Si ritiene in particolare che la Villa sia stata costruita sulle fondamenta di una fortificazione precedentemente esistente. In questo senso si spiegherebbero i masselli al vivo dell’angolo sud ovest.
Nella seconda metà del XV secolo la villa fu proprietà dei conti Giovanni e Vitaliano Borromeo. Alla fine del secolo passò a Ludovico Borromeo, nipote di Vitaliano e figlio di Giovanni Maria Visconti, capostipite del casato Visconti-Borromeo. Nel corso dei secoli diversi furono i proprietari della villa: la Famiglia Biglia, i Confalonieri, l’ingegner Giulio Decio e quindi i Gandini. Molte furono anche le trasformazioni e i restauri, l’ultimo dei quali nel 1970, al quale partecipò fra gli altri il pittore Franco Milani.
Attualmente l’impianto della villa è di forma irregolare, disposta attorno a tre cortili chiusi e contigui lungo un asse parallelo al canale.
La fronte settentrionale risalente al XV secolo è tripartita e leggermente incurvata per seguire il tracciato della strada. Il portale d’accesso in pietra a bugne è sormontato dallo stemma dei Visconti Borromeo.
Tutto l’esterno del complesso è affrescato e decorato con marmi colorati. L’ultima parete verso il Naviglio è liscia, ma il restauro ha portato alla luce splendide decorazioni in tinta ocra che disegnano cornici attorno alle finestre.
L’ingresso nella Villa attraverso il portone principale apre su un ampio cortile rinascimentale, affrescato in ogni sua parte e chiuso per tre quarti da un porticato, mentre sull’ultimo lato decorato con finti archi si colloca lo scalone.
A lato del portone di accesso si trova la Cappella dell’Immacolata, di stile neoclassico, caratterizzata da notevoli decorazioni parietali.
oUna vera “gemma” di Villa Gandini è rappresentata dalla balaustra settecentesca in pietra e ferro battuto, al di sotto della quale un elegante imbarcadero permette attraverso un accesso gradonato l’ingresso in acqua.



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